PORTRAIT OF HUMANITY

Non c’è dubbio
che questo istante
in qualche modo
te l’ho comunque rubato.
E’ solo cincischiare
stabilire se si sia trattato di scippo
sottile ricatto oppure
abile borseggio.

Trafugo, con sottili stratagemmi
momenti di immenso valore.
Emozioni ed espressioni
per dirla tutta.
Mica cosucce.

Però, per mia discolpa
occorre pur dire che ben pochi
sanno accorgersi che nel loro Cielo
qualcuno ha portato via una Stella.
Forse perché,
tra i miliardi di secondi vissuti
sono davvero ben pochi quei momenti
risparmiati dall’essere
distrattamente accatastati via
ancor meno, forse manciate,
quelli che custodiamo con cura
quali testimoni del nostro tempo.

Di questo infinito patrimonio
di Stelle accantonate via
dunque approfitto
come fossi un rigattiere
lavoro apparentemente assai cencioso
invero assai gratificante.
Smucino in queste soffitte
dell’esistenza umana
tra le intercapedini delle emozioni
e negli angoli delle espressioni
rovisto e mi soffermo
Talvolta inguatto via
dei “pezzi” davvero unici.

Non mi sono ancora presentato
sono un collezionista, un voyeur
un Ladro di Stelle, se preferite.
Le mie immagini sono la teca
di pezzi di umana identità
cose però
fuori luogo quì
fuori dal loro tempo.

Un museo, insomma
di emozioni lontane e preziose
istantanee
immagini ibernate
in un centoventicinquesimo di secondo
frammenti di un’esistenza
testimoni di un momento
solo apparentemente momentaneo.

Il padrone della cantina,
quel signore derubato,
avrebbe insomma le sue sante ragioni
per non essere affatto contento.

Ma quando parlo del mio lavoro
io, appassionato rigattiere, la canto invece così:

“Ho ricevuto in dono
questo pezzo di valore
da un Uomo generoso
che mi ha lasciato lavorare
indisturbato nel suo scantinato.
Questo suo gioiello da collezione
l’ho raccolto ma
né per soldi
né per baratto.

Quella Stella che stava sul suo viso,
ora in bella mostra nella mia vetrina
venne presa delicatamente
tra le sue mani
e da queste posata
tra le mie
con tocco leggero

Spero che nella cantina di quella Donna, di quel bambino
in quell’angusto spazio in cui raccogliamo la vita
abbia trovato un poco di spazio
quel sorriso autentico
quel contatto aperto
scambiato quel giorno
con quel buffo occidentale
che forse intimidito
si nascondeva, talvolta,
dietro una scatola di plastica
e che lo guardava, fisso
con un solo occhio
di vetro, per giunta.”

Amo raccontare
che sia andata così
anziché Ladro di Stelle
mi dipingo rigattiere onesto
anche se so,
che in ogni caso,
questi frammenti preziosi
meriterebbero più rispetto.